"Le prossime Olimpiadi concentreranno l’attenzione del mondo sulla Cina", paese ospitante, "retrogrado sul piano dei diritti umani": Grahman Watson, capogruppo liberaldemocratico al Parlamento europeo, sintetizza la posizione del suo partito in vista del dibattito di oggi a Strasburgo sull’arresto del dissidente cinese Hu Jia. L’Europarlamento intende mandare un messaggio a Pechino, affinché favorisca la libertà, tuteli i diritti delle persone e si apra alla democrazia. Quasi tutti i leader politici europei richiamano il governo cinese su questo versante. Il capogruppo verde Daniel Cohn-Bendit, che aveva candidato lo scorso anno Hu Jia al Premio Sakarov, spiega: "La situazione in Cina è gravissima e gli Stati, anche quelli europei, sono silenziosi, impegnati solo a fare affari con Pechino. Faremo appello agli atleti olimpici, quando saranno in Cina, a far visita e a portare solidarietà ai dissidenti politici oppressi dal regime comunista". Su questo fronte si registra un altro segnale dell’Assemblea, che ha intitolato la propria sala stampa ad Anna Politkovskaya, giornalista russa uccisa nel 2006 dopo aver denunciato gli orrori del conflitto ceceno.