Nella nostra società, rimangono "frange pur limitate ma non solo estremiste, incapaci di uscire dal dogmatismo di ideologie che non ammettono il pluralismo, anche se ne riempiono la bocca quando riguarda le proprie opinioni". La Fism (Federazione italiana scuole materne) esprime in questo modo "affetto e vicinanza filiale" al Papa, dopo la mancata visita di domani all’Università "La Sapienza" di Roma. Per l’associazione, "l’incapacità di accettare solo l’idea di un confronto è il segno non soltanto di un patetico ritorno al passato, ma soprattutto di paura del futuro", perché "una società civile si misura sulla capacità di dialogo e non sui veti". Sulla base "dell’esperienza quotidiana delle piccole scuole per i piccoli di provenienza culturale, sociale ed anche religiosa diverse", la Fism si legge in una nota "sa quanto arricchisca il confronto, anche difficile, e quanto siano mortificanti l’uniformità ed il pregiudizio". L’auspicio dell’associazione è che "in futuro non si debbano più vivere giornate così umilianti per la vita democratica del nostro Paese e non ci siano più muri di intolleranza nei confronti di voci così nobili come quella del nostro Papa".