"Oltre al fondamentalismo come tentazione oscurantistica delle religioni, esiste un fondamentalismo laicista". E’ il commento di Paola Ricci Sindoni, docente di Filosofia all’Università di Messina, al documento dei 67 docenti universitari contro la partecipazione di papa Benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università "La Sapienza", in programma giovedì a Roma. "Citando Feyerabend dichiara la docente al Sir forse i fisici non si sono accorti di aver citato un filosofo che ha sempre criticato il modello dell’univocità della ragione scientifica e dunque l’autorità di una ragione di tipo fondamentalista invitando invece ad usare la ragione in modo più ampio di quello scientifico, per una pluralità di standard". Secondo Feyerabend, in altre parole, "la ragione scientifica di per sé non è tale da poter coprire tutti gli standard della scienza, e ancor meno tutti gli ambiti della ragione". Una posizione, questa – anche se "paradossalmente" – molto "simile a quella del Papa, quando invita ad allargare gli spazi della razionalità". Ecco perché la lettera dei fisici, per Ricci Sindoni, "rischia di trasformarsi in un boomerang, o in un’intolleranza al contrario", e che "desta ancor più meraviglia perché viene da una scienza che già agli inizi del Novecento aveva scoperto che la ragione andava al di là del semplice nesso di causa ed effetto". (mmn)