Sono oltre 3 milioni ogni anno i componenti della ‘merce-bambini’ oggetto del business del traffico internazionale pedo-pornografico e di riduzione in schiavitù da parte di bande criminali internazionali: lo dice don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione "Meter", a commento dell’operazione contro la mafia nigeriana che ha portato a 66 arresti in Italia, Usa, Nigeria e Olanda in questi giorni. "Chi abusa dice don Di Noto è anche gente appartenente al ceto medio. Inoltre, diversamente dalle droghe e dalle armi, i bambini e le donne possono essere venduti parecchie volte con buone possibilità di impunità". Nel suo libro "Corpi … da Gioco (EdiArgo, Ragusa), scritto col giornalista Antonino D’Anna, don Di Noto spiega che le varie mafie (cinese, giapponese, dell’Europa dell’est) rapiscono i bambini nei campi profughi, nelle grandi metropoli, nei villaggi più poveri e poi li destinano ai circuiti criminali dei paesi più sviluppati per prostituzione, spaccio di droga, furto, accattonaggio, lavoro nero. "L’anello che strozza la vita di centinaia di minori è il traffico pedofilo aggiunge dove uomini anche molto ricchi sono disposti a pagare profumatamente pur di possedere un bambino. Per questo occorre accentuare i controlli anche sul web per intercettare i canali del cyber-crime".