” “"Mancava nella tradizione italiana un testo biblico autorevole, cioè, rappresentativo della lingua e della cultura italiana", benché non siano mancate le "traduzioni italiane e anche in dialetto, prima e dopo il Concilio di Trento". Lo ha detto mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, aprendo oggi ad Anagni il simposio su "Bibbia e Pastorale", organizzato dall’Centro di orientamento pastorale (Cop)in collaborazione con l’Istituto teologico leoniano. La finalità di questa traduzione ha detto mons. Betori è "avere un testo comprensibile nell’ascolto, non soltanto di facile lettura, che trasmetta il messaggio in modo diretto ricorrendo a un vocabolario essenziale, che non esaurisca la ricchezza linguistica del testo". Questa terza traduzione della Bibbia, a cura della Cei, dopo quelle del 1971 e del 1974, e che ha richiesto 12 anni di lavoro di un gruppo interdisciplinare di specialisti, viene a "colmare una carenza" ha spiegato mons. Betori. Per presentare la nuova traduzione italiana della Bibbia a cura della Cei, dopo il saluto del vescovo di Anagni-Alatri mons. Lorenzo Loppa e del rettore del Pontificio collegio leoniano don Gianni Checchinato, sono intervenuti mons. Betori e Mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, assistente generale dell’Azione cattolica italiana e presidente del Cop.” “