CAMPANIA

Un patrimonio da sostenere

Incentivi per l’editoria libraria e l’informazione locale

La II Commissione permanente del Consiglio regionale campano ha approvato, a fine novembre, il testo unificato per la “Promozione e sostegno dell’editoria libraria regionale e dell’informazione locale”. La norma ha accorpato la proposta dell’assessore alla Cultura, Caterina Miraglia, approvata in Giunta e quelle depositate in Consiglio a firma dei consiglieri Cortese e Lonardo. Il testo, che attende ora il via libera definitivo, prevede una serie d’incentivi rivolti alle aziende del settore. Accolto anche l’emendamento proposto dal Corecom che prevede sostegni ad hoc a favore della stampa locale. I contributi vanno ai giornali periodici in edicola da almeno 3 anni. Gli aiuti consistono in un sostegno finanziario per pagare gli interessi di un mutuo, copertura delle spese per l’acquisto della carta (fino al 10%), riduzione dell’Irap (al 2,90%), l’erogazione di finanziamenti fino al 20% del costo complessivo. Tra gli interventi ammessi a finanziamento la realizzazione dei prodotti editoriali, la progettazione e lo sviluppo di servizi digitali, attività di promozione, miglioramento dei sistemi di commercializzazione, ammodernamento e ristrutturazione delle imprese. I contributi annuali variano da un minimo di 12 mila a un massimo di 15 mila euro per ogni progetto approvato. Sono previsti anche il sostegno alle imprese editoriali che vogliono accrescere la propria competitività (importo massimo 8 mila euro), gli aiuti alle librerie (fino a 5 mila euro l’anno), meccanismi premiali per favorire la nascita di nuove entità produttive nel settore.Un primo passo positivo. “L’elemento più importante del provvedimento è che va nella linea della sussidiarietà, nel senso che la regione Campania viene incontro alla nostra realtà territoriale”, conoscendo le difficoltà in cui si dibattono editoria libraria e stampa locale. Ad affermarlo è don Vincenzo Doriano De Luca, delegato Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) per la Campania. “La proposta di legge aiuterà non solo i nostri giornali cattolici, ma anche quelli di carattere ambientale, dell’arte o le piccole riviste legate ai centri di studi e alle facoltà, che dispongono di pochi fondi”, aggiunge. Gli aiuti riguardano vari aspetti critici delle imprese editoriali. Per don De Luca, “la positività del provvedimento sta proprio nella scelta ampia dei finanziamenti, dall’aiuto per il mutuo a quello per l’acquisto della carta. Il fatto che ci siano tante soluzioni agevola le aziende nella scelta del tipo di aiuti più confacenti”. Non manca l’incentivo per lo sviluppo dei servizi digitali, “perché – sostiene De Luca – il futuro è quello”. Ma le risorse stanziate sono sufficienti? “Sono poche – ammette il delegato Fisc -, ma considerando la crisi e i seri problemi della Campania riguardanti la sanità, la spesa sociale, le scuole, va bene cominciare così. Poi si spera che nei prossimi anni ci sia sempre un’attenzione vigile, sollecitata dalle categorie interessate, come giornalisti, editori, librai”. Infatti, il provvedimento sostiene anche l’editoria libraria regionale e le librerie. “Anche questo è interessante – afferma De Luca -. È di questi giorni la notizia che la storica libreria Treves ha ricevuto una cartella esattoriale dal Comune di Napoli perché non riesce a pagare il fitto. E sono tante le librerie in difficoltà. Questo è un male perché significa un abbassamento della cultura. Anche qui il provvedimento aiuta poco concretamente, ma dal punto di vista del principio è un piccolo sforzo da cogliere in maniera positiva”. L’auspicio è, quindi, che “tutte le forze politiche si possano trovare concordi nell’approvare al più presto in via definitiva la proposta di legge”.Valorizzare la stampa locale. “Andiamo incontro a un tipo di giornalismo che ha bisogno del locale e dei grandi scenari nazionali e internazionali. La stampa locale avrà sempre più un ruolo di difesa dei valori democratici nel nostro Paese. Di conseguenza chi aiuta la stampa locale aiuta la democrazia”. È il parere espresso da Pino Blasi, presidente dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) Campania. In questo senso, prosegue Blasi, la proposta di legge regionale sull’editoria “è un fatto positivo, perché c’è bisogno di un’informazione pluralista, indipendente e autorevole. La stampa locale non può essere lasciata fuori da questo scenario, quindi va incoraggiata e sostenuta. Una stampa locale solida aiuta anche la stampa nazionale ed evita di smarrire valori del grande patrimonio culturale del nostro Paese”. Perciò, ben vengano “iniziative di sostegno alla stampa locale da parte delle istituzioni pubbliche, come la Regione”. È soddisfatto della proposta di legge regionale anche il presidente del Corecom, Gianni Festa: “Come Corecom abbiamo dato il nostro contributo in termini sia di idee sia di pensiero, accolte con favore da rappresentanti istituzionali del Consiglio. Ora il Corecom continuerà a lavorare affinché, oltre alla legge in dirittura di arrivo, si possa mettere mano a un provvedimento di più ampio respiro a sostegno dell’intero comparto della comunicazione in Campania”.a cura di Gigliola Alfaro(18 dicembre 2012)