FEDE E CULTURA: CEI, UN SEMINARIO PER I "CERCATORI DI DIO"

"Oggi non è più possibile fare affidamento su una trasmissione della fede per osmosi con un ambiente cristiano": per questo è necessario "promuovere uno stile e dei percorsi di primo annuncio" del Vangelo, capaci di andare incontro in primo luogo ai "cercatori di Dio". Mons. Walther Ruspi, direttore dell’Ufficio catechistico della Cei, spiega così al Sir il contesto in cui si colloca il seminario che si apre questo pomeriggio, a Roma (fino a domani) per presentare la prima stesura della "Lettera ai cercatori di Dio", elaborata dalla Commissione episcopale per la catechesi in continuità con la Nota pastorale sul "primo annuncio" del Vangelo, dal titolo "Questa è la nostra fede", pubblicata nel maggio del 2005 e con il seminario dell’anno scorso sullo tesso tema. La lettera, puntualizza mons. Ruspi, è "uno strumento di lavoro" che verrà sottoposto all’esame del prossimo Consiglio permanente dei vescovi italiani. "Dopo una prima presentazione dei contenuti – informa il direttore dell’Ufficio Cei – ci sarà un confronto per raccogliere osservazioni finalizzate a migliorare il testo e a verificarne le intuizioni, cercando soprattutto di capire se la lettera è in grado di rispondere alle domande di senso della vita degli uomini e delle donne di oggi". Ad introdurre l’incontro, la relazione di mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e presidente della citata Commissione della Cei. (mmn)