"Le forze di sicurezza del Kenya hanno il dovere di contenere la violenza criminale e dovrebbero proteggere le persone, ma non devono usare le armi contro chi protesta in modo pacifico”. Lo ha dichiarato ieri Georgette Gagnon, responsabile di Human rights watch (Hrw) Africa. Dopo il fallimento delle mediazioni e la partenza da Nairobi del leader dell’Unione africana, il presidente ghanese John Kufour, si annunciano infatti nel Paese tre giorni di manifestazioni su iniziativa del partito di opposizione di Raila Odinga, che non riconosce la controversa elezione del presidente Mwai Kibaki. Per Gagnon, "il governo dovrebbe dire con chiarezza che la polizia sarà tenuta a rendere conto dell’uso della violenza contro chi esprime semplicemente le proprie opinioni", e dovrebbe "smorzare la tensione ritirando il divieto di pubbliche manifestazioni e consentendo lo svolgimento di quelle annunciate", perché "il diritto di riunirsi in modo pacifico è pilastro di sana democrazia". Dall’Osservatorio sui diritti anche la critica al governo per la proibizione di trasmissioni politiche e l’invito ad "abolire immediatamente ogni inutile restrizione della libertà di stampa", oltre alla richiesta di "investigare sulle morti verificatesi durante le dimostrazioni dei giorni scorsi e nella Rift Valley".