Sul tema della legalizzazione dell’eutanasia il sacerdote sostiene che "ci sono stati dei fatti allarmanti. In Europa, per esempio, il caso dell’Olanda, spinto poi fino all’eutanasia dei bambini; il caso del Belgio; e anche uno Stato degli Stati Uniti, l’Oregon, la Danimarca, eccetera, e tentativi si vanno ripetendo anche in America Latina. Quindi, c’è un crescendo di pressione". "Le ragioni della pietà cristiana prosegue – non incitano mai a sopprimere le persone. Semmai, a sopprimere il dolore ma oggi abbiamo tanti mezzi per sopprimere il dolore fisico. Mai nella storia la scienza ci ha dato tante risorse per mantenere controllato il dolore anche nei casi più gravi". Per mons. Sgreccia l’accanimento terapeutico è "un’offesa alla vita, perché se è giusto che si rispetti la vita è anche vero che si deve rispettare il momento della morte. Quindi, trattare con violenza il paziente perché sia trattenuto in vita al di là delle forze naturali e al di là della proporzionalità dei mezzi, è un compiere un atto di violenza sul morente".