"La Locride è terra benedetta non perché ha il mare pulito, ma perché ha tante lacrime, tanto fuoco che produce oro raffinato". Occorre "tentare di aiutare la gente a non fermarsi a guardare il crogiolo, ma a cercare di allungare la vista verso l’oro, perché la speranza nasce dentro il fuoco dei problemi quotidiani…". È quanto afferma mons. Giancarlo Maria Bregantini in un’intervista al settimanale delle diocesi di Reggio Calabria Bova e Locri Gerace, "L’avvenire di Calabria", da oggi in distribuzione. Nell’intervista mons. Bregantini traccia un bilancio dei 14 anni trascorsi nella diocesi di Locri Gerace, che lascerà ufficialmente domenica 13 gennaio per prendere possesso il sabato successivo (19 gennaio, ore 17) dell’arcidiocesi molisana di Campobasso-Bojano. "Fin dall’ inizio dice mons. Bregantini ho pensato che il mio impegno non doveva essere solo quello di amare, ma quello di far amare questa terra". In questi anni, aggiunge, "ho cercato di vivere" l’ascolto "come stile della mia presenza qui… Ci sarebbe da raccontare una scoperta che ho fatto: Da dove nasce il lievito?, mi chiedevo spesso. E così venni a sapere che il lievito è un elemento decisivo nella relazione umana tra famiglia e famiglia. La gente mantiene fresco il lievito donandolo. Da qui venne fuori quello slogan che ci ha accompagnati lungo questi anni: Mai senza l’altro…". (segue)