"La situazione dei rifiuti in Campania è molto complessa perché vi giocano una serie di fattori: quello che sta avvenendo oggi non è una novità, ma è una vicenda che affonda le radici nel passato". A dichiararlo al Sir è Mario Di Costanzo, responsabile dell’Ufficio per il laicato dell’arcidiocesi di Napoli ed ex assessore alla trasparenza, al patrimonio e alla casa del capoluogo partenopeo, che si è distinto in passato per gli sgomberi degli abusivi dalle case del comune. "Nel caso dei rifiuti a mio avviso prosegue si deve parlare di corresponsabilità. Il problema, poi, è legato anche alla malavita e ai segnali di debolezza che negli ultimi anni hanno dato le amministrazioni locali con alcuni provvedimenti". Un esempio? "La delibera del comune di Napoli riguardante la vendita delle case del patrimonio disponibile con uno sconto del 30% agli inquilini, ma anche agli occupanti abusivi, senza indagare se tra questi ultimi ci fossero anche dei malavitosi". Attraverso atti come questa delibera, prosegue, "passano dei messaggi, che compromettono irrimediabilmente l’autorevolezza della classe politica". In realtà, "per scelte sofferte come la costruzione di un termovalorizzatore c’è bisogno, invece, di una classe politica assolutamente al di sopra di ogni sospetto e senza interessi privati". (segue)