Secondo il Santo Padre, infatti, "ci troviamo di fronte a una vera e grande "emergenza educativa", in un contesto cioè in cui "sembra sempre più difficile proporre in maniera convincente alle nuove generazioni solide certezze e criteri su cui costruire la propria vita". "Lo sanno bene sia i genitori sia gli insegnanti, che anche per questo sono spesso tentati di abdicare ai propri compiti educativi", ha fatto notare il Papa: "Essi stessi ha proseguito – nell’attuale contesto sociale e culturale impregnato di relativismo e anche di nichilismo, difficilmente riescono a trovare sicuri punti di riferimento, che li possano sostenere e guidare nella missione di educatori come in tutta la loro condotta di vita. Dopo aver salutato con favore "l’attenzione davvero peculiare" che la diocesi di Roma sta dedicando "a questo difficile compito" nei diversi ambiti educativi – dalla famiglia e dalla scuola alle parrocchie, associazioni e movimenti, agli oratori, alle iniziative culturali, allo sport e al tempo libero Benedetto XVI ha espresso "viva gratitudine" alla Regione Lazio "per il sostegno offerto agli oratori e ai centri per l’infanzia promossi dalle parrocchie e comunità ecclesiali, come anche per i contributi finalizzati alla realizzazione di nuovi complessi parrocchiali nelle aree del Lazio che ne sono ancora prive".