"L’intervento del Governo e per esso del presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi era ormai una necessità inderogabile, tenuto conto la dimensione e la gravità della crisi concernente i rifiuti, che travalica i confini di Napoli e della Campania per investire una responsabilità complessiva di tutto il Paese". A parlare al Sir è Enzo Piscopo, direttore di "Nuova Stagione", il settimanale dell’arcidiocesi di Napoli. "Si tratta di una responsabilità non in termini di gestione chiarisce Piscopo ma per quelle che possono essere le ricadute sul piano dell’immagine e dei giudizi che vengono dall’estero, dove non ci guardano con favore". D’altra parte, prosegue, "le discordanze, che si sono riscontrate rispetto al problema, hanno influito, come riportato dai giornali, sulle scelte, che vanno al di là degli enti locali, come le nomine ripetute dei commissari: il penultimo, Umberto Cimmino, è durato solo una settimana". Insomma, "l’intervento del Governo non è stato solo un dovere istituzionale, ma anche un dovere di solidarietà che si deve manifestare nel paese nel momento in cui c’è una ‘emergenza’ che al di là delle responsabilità dei singoli investe un’intera regione. Giusta, quindi, l’iniziativa di convocare le regioni per attuare il piano di smaltimento e rimuovere le tonnellate di rifiuti dalle strade". (segue)