Sarebbero 44 le vittime tra i ribelli di etnia Tamil dell’offensiva governativa nella sola giornata di oggi. L’esercito di Colombo avanza con difficoltà ma con decisione nel territorio controllato dalle Tigri. Tuttavia, avvertono i responsabili religiosi del paese, senza una vera giustizia e un vero dialogo, la pace resta un obiettivo lontano. L’arcivescovo di Colombo, Oswald Gomis, ha espresso nei giorni scorsi la preoccupazione della Chiesa per l’incapacità del governo di trovare una soluzione negoziata alla guerra civile. Ferma anche la condanna dell’arcivescovo riportata dall’agenzia Ucan – per l’uccisione di Thiagarajah Maheswaran, esponente politico della minoranza Tamil, assassinato il 1° Gennaio da un sicario mentre pregava in un tempio hindu della capitale Colombo. Morta con lui una guardia del corpo e ferite 11 persone. Nel suo messaggio diffuso il giorno successivo, l’arcivescovo comunicava il cordoglio dei cattolici alla famiglia ma anche la preoccupazione per l’impossibilità di mettere fine alla violenza. L’arcivescovo chiedeva anche al governo di "accelerare immediatamente la ricerca di una soluzione duratura" al conflitto. Maheswaran, ex ministro, impegnato nella difesa dei diritti umani della sua gente e aveva minacciato di diffondere i dettagli di quella che definiva "una campagna di terrore" contro i Tamil della penisola di Jaffna.