BENEDETTO XVI: UDIENZA, S.AGOSTINO "MODELLO UNICO" PER LA CULTURA OCCIDENTALE (4)

Dopo il battesimo, Agostino decise di tornare in Africa con l’idea di "praticare una vita comune, di tipo monastico, al servizio di Dio. Ma a Ostia, la madre improvvisamente si ammalò e poco più tardi morì, straziando il cuore del figlio". Rientrato in patria, fu ordinato presbitero nel 391 a Ipponae fu consacrato vescovo, nel 395. Agostino fu battezzato "contro la sua volontà", ha detto il Papa fuori testo, perchè "non si sentiva chiamato alla vita pastorale, ma poi ha capito che la sua vita era essere un pastore per gli altri,per fare la verità agli altri". "Vescovo esemplare", in breve esercitò "una vasta influenza nella guida della Chiesa", di fronte a "tendenze religiose ed eresie tenaci e disgregatrici come il manicheismo, il donatismo e il pelagianesimo". E a Dio si affidò Agostino "ogni giorno, fino all’estremo della sua vita". "Colpito da febbre, mentre da quasi tre mesi la sua Ippona era assediata dai vandali invasori", Agostino – ha detto il Papa citando la "Vita Augustini" di Possidio –chiese di trascrivere a grandi caratteri i salmi penitenziali e fece affiggere ifogli contro la parete, così che stando a letto durante la sua malattia li poteva vedere e leggere, e piangeva ininterrottamente a calde lacrime". Così trascorsero gli ultimi giorni della vita di Agostino, che morì il 28 agosto 430,quando ancora non aveva compiuto 76 anni.