"Come comunità ecclesiale siamo preoccupati per il permanere di una elevata rischiosità sul lavoro che significa una media di tre-quattro morti ogni giorno nelle officine, nei cantieri, nelle aziende": lo dice al Sir mons. Paolo Tarchi, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro che ha indetto per giovedì 10 gennaio un incontro per imprenditori e sindacalisti. "Si tratterà di un incontro di riflessione e programmazione spiega in vista di definire i contenuti di un seminario di approfondimento del fenomeno degli incidenti sul lavoro e delle loro pesanti conseguenze umane, familiari, economiche e sociali. Anche se dobbiamo dire che le statistiche più recenti segnano un certo decremento numerico, comunque l’infortunistica lavorativa si conferma un pesante tributo umano che merita ogni attenzione e lo sforzo coordinato per ridurne la portata. Oltre tutto aggiunge mons. Tarchi rispetto alle informazioni devianti su cui spesso si attardano i mass media, che per mesi e mesi si soffermano su un singolo omicidio, sarebbe opportuno alzare la guardia dell’informazione, così da scoraggiare abusi e pratiche illegali che possono comportare un aumento degli infortuni".