Il documento dovrebbe essere presentato nella Sala stampa della Santa Sede "perché merita ampia diffusione spiega il card. Martins – ma anche perché intendiamo richiamare l’attenzione speciale dei postulatori sul documento stesso. Sto anche pensando ad una giornata di studio riservata proprio ai postulatori per illustrare nei dettagli il documento. Sono convinto infatti che debbano essere proprio loro i primi a conoscere perfettamente cosa i vescovi diocesani devono fare". "Va detto subito aggiunge poi il porporato – che si tratta di innovazioni molto importanti, capaci di sottolineare in modo efficace la teologia della Chiesa locale così come è stata riaffermata con forza dal Concilio Vaticano II. La beatificazione di un servo di Dio nella Chiesa cui appartiene è qualcosa che tutta la comunità vive in maniera compatta, in un clima di fede che si trasforma in gioia e festa ecclesiale per il fatto che uno di loro è stato elevato agli onori degli altari. Ma proprio in virtù di questa nuova valenza, di questo fervore ulteriore che connota tali eventi è necessario procedere con ancor maggiore cautela e con più accuratezza". Oggi le cause in giacenza alla Congregazione sono oltre duemila e duecento.