” “La riesumazione, spiega ancora mons. D’Ambrosio, "non è una sorta di feticismo" e non ci si deve accostare ad essa con curiosità. Si tratta, invece, di un gesto di devozione, di venerazione verso un uomo che, sull’esempio di Cristo, è passato facendo del bene. Padre Pio ha fatto del bene agli spiriti, in particolare, con il ministero della riconciliazione, dell’accoglienza dei peccatori. E ha fatto del bene all’uomo sofferente con il grande monumento della carità che è la Casa sollievo della sofferenza". La riesumazione, conclude l’arcivescovo, "è quindi un gesto di devozione, cui ci si accosta con gratitudine e venerazione, con il desiderio di imitare il Santo. Non è un toccare quasi per ricevere chissà quale flusso potente. È la venerazione e la devozione che abbiamo verso le persone che ci sono care".” “