PAPA AL CORPO DIPLOMATICO: "POLITICHE PER LA PACE" E "IMPEGNO PER LA SICUREZZA"

"Politiche efficaci per la pace" ed "impegno globale a favore della sicurezza". Con queste due richieste il Papa ha terminato il suo discorso al Corpo diplomatico. "La pace non può essere una semplice parola o un’aspirazione illusoria", ha ammonito il Pontefice: "La pace è un impegno e un modo di vita che esige che si soddisfino le legittime attese di tutti, come l’accesso al cibo, all’acqua e all’energia, alla medicina e alla tecnologia, come pure il controllo dei cambiamenti climatici". Di qui l’attualità dell’espressione coniata 40 anni fa da Paolo VI, nella Populorum progressio: "lo sviluppo è il nuovo nome della pace”. "Per consolidare la pace – ha proseguito il Papa – occorre che i risultati macroeconomici positivi, ottenuti da numerosi Paesi in via di sviluppo nel 2007, siano sostenuti da politiche sociali efficaci, e con la posa in opera di impegni di assistenza da parte dei Paesi ricchi". Benedetto XVI ha chiesto, inoltre, alla comunità internazionale "un impegno globale a favore della sicurezza", partendo dalla consapevolezza che "uno sforzo congiunto da parte degli Stati per applicare tutti gli obblighi sottoscritti e per impedire l’accesso dei terroristi alle armi di distruzione di massa rinforzerebbe il regime di non proliferazione nucleare e lo renderebbe più efficace".