BENEDETTO XVI: ALL’ANGELUS, "QUALE STELLA?"

Fin dal suo primo apparire, "la luce di Cristo incomincia ad attirare a sé gli uomini ‘che Dio ama’, di ogni lingua, popolo e cultura. E’ la forza dello Spirito Santo che muove i cuori e le menti alla ricerca della verità, della bellezza, della giustizia, della pace". Lo ha detto, ieri mattina Benedetto XVI, prima di introdurre la recita dell’Angelus, nella solennità dell’Epifania. "Gli uomini e le donne di ogni generazione, in questo loro peregrinare, hanno bisogno di essere orientati: quale stella possono dunque seguire?", si è chiesto il Papa, che ha continuato: "Dopo essersi posata ‘sopra il luogo dove si trovava il bambino’, la stella che aveva guidato i Magi cessò la sua funzione, ma la sua luce spirituale è sempre presente nella parola del Vangelo, che è anche oggi in grado di guidare ogni uomo a Gesù". Anche la Chiesa, ha aggiunto, "svolge per l’umanità la missione della stella. Ma qualcosa del genere si può dire di ogni cristiano, chiamato a rischiarare con la parola e la testimonianza della vita i passi dei fratelli. Quanto è importante allora che noi cristiani siamo fedeli alla nostra vocazione!". (segue)