BENEDETTO XVI: EPIFANIA, "C’È BISOGNO DI UOMINI DI GRANDE SPERANZA E CORAGGIO"

La celebrazione di "Cristo, Luce del mondo, e la sua manifestazione alle genti" "ci rimanda alle origini della storia del popolo di Dio, cioè alla chiamata di Abramo": lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI, nella santa messa celebrata nella solennità dell’Epifania. Con questa chiamata "incomincia il grande disegno di Dio per fare dell’umanità una famiglia, mediante l’alleanza con un popolo nuovo, da Lui scelto perché sia una benedizione in mezzo a tutte le genti". "Questo piano divino – ha chiarito il Papa – è tuttora in corso" e "ha avuto il suo momento culminante nel mistero di Cristo duemila anni or sono; da allora sono iniziati gli ‘ultimi tempi’, nel senso che il disegno è stato pienamente rivelato e realizzato in Cristo, ma chiede di essere accolto dalla storia, che rimane sempre storia di fedeltà da parte di Dio e purtroppo anche di infedeltà da parte di noi uomini". Il Santo Padre ha, quindi, sottolineato come la stessa Chiesa, "depositaria della benedizione", sia "santa e composta di peccatori, segnata dalla tensione tra il ‘già’ e il ‘non ancora’. (segue)