” “Anche la Caritas, assicura Sepe, "sta cercando di allertare un po’ i propri membri, perché diano il loro contributo fattivo, pratico, concreto alla situazione nelle varie aree. Perché una cosa è la città in quanto tale, altra cosa sono le situazioni che si sono create nelle varie periferie. Proprio perché c’è una presenza territoriale, lì è anche più facile poter risolvere il problema locale con le migliori disposizioni". E’ possibile che la speranza in un futuro migliore, elemento importante della cultura Napoletana, sia stata veramente sommersa dai rifiuti a Napoli?. "Non credo", risponde l’arcivescovo: "E’ vero che adesso siamo un po’ tutti sommersi da questi rifiuti, ma è altrettanto vero che ci sono delle energie, delle capacità, delle possibilità. Noi come Chiesa vogliamo essere un punto di riferimento per dire: non arrendiamoci ma cerchiamo di risolvere il problema con le nostre capacità". Quanto all’esasperazione della gente, per Sepe deriva dal fatto che "la gente non vede risolti i problemi e quindi va contro chi non li risolve. D’altra parte, appunto, noi cerchiamo di dire a tutti di non scoraggiarsi, di tentare con tutti i mezzi possibili, di fare tutti gli sforzi a disposizione per non abdicare alla speranza. Napoli ce la può fare conclude il cardinale – se tutti ci rimbocchiamo le maniche e cerchiamo di dare il nostro contributo".” “