"Troppo facilmente si dimentica la famiglia tradizionale, riconosciuta nell’articolo 29 della Costituzione, nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo o nel Trattato della Carta europea". A dichiararlo al Sir è Eleonora Cavallaro, presidente delle Acli della Campania, che hanno promosso nel 2007 un laboratorio regionale per arrivare, a marzo 2008, ad elaborare un "patto campano per la famiglia", per il quale le Acli della Campania stanno raccogliendo anche le adesioni da parte di altre associazioni, dei sindacati e dei Comuni. A chi come Cavallaro è impegnata in prima linea nella difesa della famiglia, quindi, non sta bene la proposta dell’istituzione del registro delle unioni civili avanzata, prima di Natale, a Napoli dal consiglio della municipalità Vomero-Arenella; proposta che non è andata avanti perché, al momento del voto, la seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale. Obiettivo del presidente della quinta municipalità, Mario Coppeto, è, però, proporre di nuovo il dibattito in aula agli inizi del 2008 per "arrivare a formare una maggioranza trasversale, favorevole all’istituzione del registro delle unioni civili". (segue)
GAL