BENEDETTO XVI: ALLA CASA "DONO DI MARIA", COMUNICARE "IL ‘SORRISO DI DIO’"

"Quando nacque questa casa, la beata Madre Teresa volle chiamarla ‘Dono di Maria’, quasi auspicando che qui si possa sperimentare sempre l’amore della Santa Vergine. Per chiunque venga a bussare alla porta, è infatti un dono di Maria sentirsi accolto dalle braccia amorevoli delle suore e dei volontari". Lo ha detto Benedetto XVI, all’inizio dell’incontro alla Casa "Dono di Maria", affidata alle Missionarie della Carità. "È ancora un dono di Maria – ha proseguito il Papa, accolto con danze indiane – la presenza di chi si ferma ad ascoltare le persone in difficoltà e a servirle con quella stessa attitudine che sospinse prontamente la Madre del Signore verso Santa Elisabetta". Di qui l’auspicio: "Che questo stile di amore evangelico suggelli e contraddistingua sempre la vostra vocazione perché, oltre all’aiuto materiale, possiate comunicare a quanti quotidianamente incontrate quella stessa passione per Cristo e quel luminoso ‘sorriso di Dio’ che hanno animato l’esistenza di Madre Teresa". Il Santo Padre, che portava al collo una collana di fiori rossi, ha, quindi, ricordato quanto amava dire la beata di Calcutta: "È Natale ogni volta che noi permettiamo a Gesù di amare gli altri attraverso di noi". (segue)