Di qui la necessità, a giudizio dell’esperto, di "una capillare informazione della popolazione". Altro problema per Giustianiani è il ruolo che stanno avendo nell’emergenza rifiuti i mezzi di comunicazione: "Sembra che tutti si aspettino il tracollo con la conseguenza di disastri gravi a livello ambientale e per la salute. Questo genera ulteriori paure". A ciò si aggiungono i localismi che giocano un ruolo altrettanto negativo. "La regione ricorda Giustiniani si è data a marzo 2007 una legge sui rifiuti, che è basata sul buon funzionamento degli ‘Ato’ (Ambiti territoriali ottimali). Se nella prossima Finanziaria gli Ato non fossero più previsti, la legge regionale campana sui rifiuti sarebbe vanificata". Stesso dicasi per la scelta di "prolungamento da parte del Governo fino al 30 novembre 2008 dello stato di emergenza". "Nella gente sottolinea Giustiniani – non c’è voglia di fare rivoluzioni per protestare contro la situazione. Anzi, quando ci sono i roghi si dovrebbe indagare se sono causati da persone esasperate o sono opera di piromani". Per l’esperto, poi, "la nostra regione dovrebbe verificare la attuabilità della legge che si è data a marzo 2007. Ribadisco, infine, la necessità di puntare di più sulla formazione circa il ciclo dei rifiuti per organizzare in maniera decente la raccolta, lo smaltimento e il riuso dei rifiuti".