LEGGE 194: CASINI (MOV. VITA), SI’ ALLA "RIFORMA" MA NELLA "VERITA’" (2)

In altri termini, per Casini "bisogna combattere le parole della legge che ne hanno consentito una gestione selvaggia", come gli articoli 4 e 5, in cui si prevedono "azioni alternative all’aborto". Di qui la necessità del "cambiamenti di struttura e funzione dei consultori familiari, che il Movimento per la Vita propone già da anni, e che ora rilancia all’opinione pubblica". Particolarmente "rilevante" è, inoltre, l’accento messo da Ruini sui progressi scientifici, cui fanno cenno gli articoli 6 e 7 della 194, relativi all’aborto terapeutico. "Fino a 30 anni fa – commenta Casini – si metteva in discussione l’identità umana del concepito, oggi la fecondazione artificiale ha tolto ogni dubbio. E’ urgente, dunque, modificare la legge non solo per l’aborto terapeutico, ma anche per quello nei primi tre mesi". Quella auspicata da Casini è dunque "una riforma di legge sul terreno della verità e della riconciliazione", in cui "si rinuncia al divieto penale dell’aborto, ma si afferma con decisione che la vita umana comincia fin dal concepimento, così come è avvenuto per la legge 40, che riconosce il concepito come soggetto di diritti". Solo su questa base, conclude il presidente del Movimento per la Vita, "è possibile far crollare il muro tra cattolici e laici in questo ambito, a partire dal riconoscimento scientifico, tecnico, umano, che l’uomo è sempre uomo, a qualsiasi stadio della sua esistenza".