MORTI DI CAPODANNO: PADRE RUNGI (TEOLOGO MORALE), "EDUCARE A UN SANO DIVERTIMENTO"

"Non sono serviti a nulla gli appelli e le raccomandazioni a non usare i botti per pericolo di morte e mutilazione", è l’amara constatazione del teologo morale campano, padre Antonio Rungi, all’indomani della Notte di San Silvestro. "Anche l’anno 2008 – commenta il teologo – è iniziato con due morti e circa 500 feriti in tutta Italia. La situazione più grave come sempre in Campania, con un morto e un bambino in pericolo di vita per essere stato raggiunto da un proiettile vagante. Sono diminuiti i feriti, come pure i botti, ma rimane ancora drammatico il bollettino di guerra nella notte di San Silvestro. Siamo particolarmente dispiaciuti perché abbiamo perso anche quest’anno una valida opportunità per dare una svolta significativa all’uso sconsiderato dei botti di fine anno". Secondo padre Rungi, "non bisogna abbassare la guardia ed educare ad un sano divertimento la gente e soprattutto i giovani che sono a maggior rischio di morte e mutilazioni". Ciò che più sconcerta è che queste sofferenze sono "prodotte dalle mani dell’uomo", "incuranti come sempre e come non mai della dignità, del rispetto e della sacralità della vita umana".