FEDE E RAGIONE: CORSO CEI PER STUDENTI DI TEOLOGIA SU ANTONIO ROSMINI (4)

“Una Chiesa libera per liberare la società”, così Rosmini indicava il ruolo innovatore della Chiesa consapevole che “una nuova società implica un rinnovamento ecclesiale”. E’ Antonio Staglianò, direttore dell’Istituto Teologico Calabro, ad indicare la portata riformatrice del pensiero rosminiano al corso organizzato in questi giorni a Verbania dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro. Un messaggio sui problemi della Chiesa del tempo che trova la sua espressione più compiuta ne “Le cinque piaghe della Santa Chiesa”, libro che finì all’indice proprio per le sue posizioni innovatrici. ” “Nonostante questo il beato "resterà sempre fedele alla Chiesa e al Papa". Nel pensiero rosminiano "solo liberandosi da queste catene – separazione tra clero e fedeli, insufficiente formazione dei sacerdoti, divisione tra i vescovi, nomina regia dei vertici ecclesiastici e la servitù dei beni ecclesiastici – la Chiesa avrebbe potuto tornare a liberare la società", ha spiegato Stalianò, ribadendo tuttavia come “sia importante cogliere queste piaghe nella vita personale e non solo in quella degli altri.” La seconda giornata del corso, si è chiusa con la S.Messa celebrata da mons. Antonio Ribaldi, vescovo emerito di Acerra.” ” ” “