FRANCIA: NOTA DEI VESCOVI SULLA "MATERNITÀ IN AFFIDO"

"La sofferenza delle coppie che non possono avere dei bambini non può essere ignorata. Però bisogna prestare attenzione agli sconvolgimenti che il ricorso alla maternità in affido può indurre sul nostro concetto di coppia, di bambino, e del suo posto nella famiglia". Lo ha affermato oggi il vescovo Jean-Charles Descubes, presidente del Consiglio per questioni famigliari e sociali della Conferenza episcopale francese in un comunicato stampa che appare sul sito www.cef.fr. "Gli interrogativi delle autorità morali del nostro Paese e dei responsabili politici", spiega il vescovo, "mostrano quanto sia importante non fermarsi entro i limiti di un dibattito mediatico e di riflettere con calma sulla questione". Mons. Descubes specifica che sono tre i tipi di questioni poste dalla maternità in affido: "la maternità di chi dona l’ovulo, di chi partorisce e di chi alleva il bambino". "Questa dissociazione – continua il prelato – crea dei legami di intimità sociale finora sconosciuti. Essa si differenzia in questo dall’adozione che risponde chiaramente ad una situazione già esistente." (segue)