"Come pastore e concittadino mi sento vicino, amico e alleato di ogni persona nella promozione e nella difesa dei diritti fondamentali e della dignità di ciascuno". E’ un passo del messaggio del card. Agostino Vallini, indirizzato "a tutti i fedeli romani" all’inizio del suo ministero di vicario generale del Papa per la diocesi di Roma. Dopo aver definito un "privilegio" il fatto di "lavorare al fianco" di papa Benedetto XVI "nel servizio alla Chiesa di Roma", e dopo aver espresso la sua "più viva riconoscenza" al card. Ruini, suo predecessore, "per l’esemplare testimonianza di vita, l’intelligenza, la saggezza e la dedizione pastorale con cui ha servito la nostra Chiesa nel corso di tanti anni, il cardinale ha salutato "con gioia tutto il Popolo di Dio che è in Roma: le famiglie, i giovani, gli ammalati, gli anziani, i poveri, le persone sole e, con spirito di cordiale amicizia, quanto vivono nella nostra città". "L’eredità che sono chiamato a raccogliere è grande", ha ammesso il porporato, citando le "grandi sfide della modernità, che hanno creato in tanti uomini e donne una situazione di smarrimento spirituale, d’incertezza e di paura rispetto al futuro, quali altrettante provocazioni alla Chiesa, perché si impegni a mostrare, con la testimonianza della vita e il fervore apostolico, il volto bello della sposa di Cristo, luogo e scuola di speranza cristiana". (segue)