"Non si può celebrare l’Eucarestia omettendo il nome del Papa". A lanciare l’ammonimento è stato il card. Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, aprendo ieri pomeriggio nella sua diocesi l’Anno Paolino, con la Messa celebrata nella solennità dei Santi Pietro e Paolo. "Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherà la Chiesa": questo, ha ricordato il cardinale, il "destino" di Pietro ricevuto da Gesù. Una "missione", quella di Pietro, fatta di fede e di amore: "Mediante la fede ha spiegato Caffarra Pietro riconosce per speciale rivelazione l’identità profonda di Gesù; mediante l’amore egli si pone alla sequela di Gesù, fino alla morte. E’ in forza di questo legame col Signore che Pietro diventa la roccia su cui viene edificata la Chiesa". In questa prospettiva, "se l’Eucarestia che fa la Chiesa quale corpo di Cristo e tempio di Dio, essa è edificata su Pietro. E’ la celebrazione dell’Eucarestia ha concluso l’arcivescovo di Bologna soffermandosi sul primato petrino – che rende presente il mistero della nostra redenzione; ma la celebrazione si fonda sulla successione apostolica che Pietro assicura".