Il 4 luglio, al termine dell’Università estiva promossa dal Consiglio d’Europa, verrà inaugurata a Strasburgo l’Associazione europea delle scuole di studi politici. Tali scuole, sostenute dallo stesso CdE, "hanno lo scopo di formare le nuove generazioni di dirigenti politici, economici, sociali e culturali nei paesi in transizione". La prima di esse fu istituita a Mosca nel 1992 e le altre sono sorte nei paesi ex comunisti, allo scopo di accompagnare tali nazioni alla democrazia. Scuole di studi politici sono oggi presenti, oltre che in Russia, in Georgia, Bulgaria, Moldavia, Kosovo, Macedonia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Albania, Romania, Armenia, Ucraina, Azerbaigian e Montenegro. È stata di recente istituita una scuola in Bielorussia. "Le scuole spiega una nota CdE – organizzano corsi, seminari e conferenze sui temi dell’integrazione europea, della democrazia, dei diritti dell’uomo, dello Stato di diritto e della globalizzazione", cui prendono parte esperti nazionali e internazionali.