"Provo grande emozione e curiosità". Così Sandro Curzi intervenendo all’incontro "Comunicazione e clausura", che si è svolto oggi presso la Comunità delle Clarisse di Roma. Lucia Annunziata, che ha moderato l’appuntamento, ha ribadito: "le suore rappresentano una parte viva della Chiesa, sono il segno dell’intelligenza femminile". "Il mondo" – ha sottolineato Sandro Curzi – "sta andando alla deriva dominato dalla paura, dall’orrore, dalla volgarità, ma soprattutto dall’indifferenza. Venendo da storie diverse dobbiamo trovare dei momenti d’intesa per affrontare il presente. La reciproca conoscenza è la strada per un autentico dialogo, soprattutto perché viviamo in un momento di grandi e profonde lacerazioni". "La reciproca conoscenza" – ha sottolineato Oliviero Beha – "è la strada per un autentico dialogo, soprattutto perché viviamo in un momento di grandi e profonde lacerazioni". "Stiamo vivendo un grande paradosso, mentre il mondo si chiude, le Clarisse aprono le porte". "L’unico modo per salvare l’informazione è partire dall’interiorità. Perché ha concluso Beha – "l’informazione sta diventando sempre più pubblicità". Il rabbino di Roma Riccardo Di Segni, nel messaggio di augurio che ha fatto pervenire ha sottolineato:"l’impegno, la sensibilità, la curiosità e il rispetto per la diversità", che la comunità ha sempre mostrato verso la comunità ebraica di Roma.