Potenziare l’azione dei servizi per chi fa uso di cocaina ed eroina e dare continuità alla prevenzione su alcool, tabacco e cannabis usati dai giovani, distinguendo però tra consumo sporadico o "problematico", che "per fortuna coinvolge un’ampia minoranza della popolazione": sono alcuni dei suggerimenti di Leopoldo Grosso, vicepresidente del Gruppo Abele, a commento dei dati della relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze. Dati che "confermano alcol, tabacco e cannabis come sostanze psicoattive ‘iniziatiche’ di un consumo precoce che in età evolutiva radica abitudini da cui è più difficile venire a capo in età adulta". Ribadita quindi "l’importanza della prevenzione", e la necessità "che il governo dia continuità alle iniziative già in parte avviate e poi interrotte nel periodo elettorale e post-elettorale". Il Gruppo Abele invita però a "distinguere il prevalente consumo ‘una tantum’ o "una volta nella vita" da quello, molto più significativo, del consumo ‘problematico’". "La vera notizia secondo Grosso – è che la stragrande maggioranza dei giovani italiani non fa uso di droghe illegali, nonostante l’abbassamento dei prezzi". Inoltre l’aumento del 6% delle morti per overdose "indica sia la persistenza del consumo di eroina, sia la sottovalutazione dei danni, anche letali, dall’abuso di cocaina". Perciò "l’azione dei servizi va potenziata".