"Oratori, campi scuola, sport, attività di volontariato, ma anche apertura al mondo dell’artigianato, dell’arte e della cultura per appassionare i ragazzi e i più giovani alla conoscenza di linguaggi diversi da quelli della strada, saranno i pilastri su cui costruiremo la nostra pastorale per rispondere all’urgenza della educazione alla fede", ha spiegato il card. Sepe, che ha aggiunto: "Non si tratta di mero attivismo: la pedagogia anche di tanti Santi educatori insegna che senza motivazione non c’è apprendimento". Da non dimenticare, poi, che "educare le nuove generazioni è anche accompagnare le famiglie nel difficile compito di condurre i figli alla maturità della fede". Infine, "la trasmissione e l’educazione della fede, nel rispetto della libertà, hanno bisogno di essere tradotte in vita vissuta". "Il ruolo della testimonianza è centrale ha detto il cardinale – in qualsiasi pastorale che vuole suscitare e far vivere la fede negli altri. Perciò la nostra Chiesa, se vuole essere autenticamente missionaria, deve testimoniare la carità di Cristo in tutte le circostanze e situazioni" nelle quali c’è qualcuno "che soffre". Il che comporterà un potenziamento dei centri di servizi sociali, consultori familiari, centri di assistenza per diversamente abili, madri nubili, tossicodipendenti, pastorale per anziani e carcerati, attenzione agli immigrati, vicinanza anche alle "famiglie irregolari".” ” ” “