SETTIMANA COP: LETTERA DI "UN PARROCCHIANO CHE ATTENDE"

” ” ” “"Il mondo in cui vivo, per il lavoro che faccio, per il pendolarismo che mi sradica, per le informazioni che mi assediano tutti i giorni, ha bisogno di sentire una Parola altra, ma faccio fatica a dirla. A tutti sembra scontata, a noi una pretesa impossibile". Così scrive un "parrocchiano che attende" a Dio in una ipotetica "lettera", elaborata e diffusa al termine della 58a Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, tenutasi da lunedì scorso ad oggi a Trevi (Perugia) sul tema "Bibbia e vita della comunità cristiana". "Voglio Te, voglio stabilire una relazione con Te, voglio sentire la dolcezza del tuo amore, la tenerezza dei tuoi dialoghi, il rimprovero della tua santità. Perché so che tu hai deciso di parlarmi come a un amico, che vuoi intrattenermi per tirarmi dentro nel tuo mondo, vuoi farmi provare la bellezza del vivere con te". Però, prosegue il testo, "è difficile per me ascoltarti", soprattutto "in questo mondo bello e affascinante che mi hai regalato, ma che ti nasconde continuamente". Da qui la richiesta a colui che è "felicità e bellezza", ricordando che c’è una sorgente di speranza: "La tua Chiesa, che non è riducibile ai nostri difetti, rende sempre viva e operante la tua Parola, me la spezza come il pane di ogni giorno, mi rende presente Te". Il testo integrale della "lettera" è on line sul sito www.centroorientamentopastorale.org.” “