SPAGNA: CARD. ROUCO VARELA, NON METTERE IN DISCUSSIONE" I RAPPORTI ATTUALI STATO-CHIESA (3)

Il card. Rouco Varela ha ricordato, poi, gli Accordi del 1976 e 1979. Sottolineando che "non c’è motivazione teorica o di buona pratica politica" per modificare gli attuali rapporti giuridici tra Stato e Chiesa, il porporato ha affermato che "l’attuale prospettiva giuridica spagnola apporta una buona soluzione per la problematica attuale della relazione Chiesa e Stato tanto se si analizza il problema alla luce della storia giuridica che se si considera dentro l’orizzonte scientifico del diritto ecclesiastico comparato delle nazioni con maggiore tradizione democratica dell’Europa e dell’America". Inoltre, dal punto di vista sociologico il porporato ha evidenziato l’importanza di questi rapporti per la situazione attuale che si vive come "il passaggio da un tipo di società cristiana – in Spagna, cattolica – ad un altro, religiosamente, più plurale". Un cambiamento che colpisce tutti gli ambiti della vita dove la fede e la sua traduzione in modelli etici di condotta svolge "un ruolo decisivo". Esempi concreti sono "il matrimonio e la famiglia, la salute e la malattia, l’insegnamento e la formazione intellettuale, culturale ed artistica delle persone, la pratica della solidarietà e dell’amore verso il prossimo nelle situazioni di carenze e di povertà materiali e spirituali, i criteri e principi morali, ispiratori della concezione dell’ordine giuridico e politico della società".