"Uno strumento al servizio di tutte le comunità cattoliche del Kerala" e "dell’opera di evangelizzazione e del dialogo ecumenico che le ha segnate". Gian Maria Vian, direttore di "L’Osservatore Romano", definisce in questi termini l’edizione in lingua malayalam del giornale della Santa Sede che, "per la prima volta nella sua storia, dalla prossima settimana sarà stampato in caratteri non latini". "Nasce infatti il 3 luglio giorno in cui si celebra in oriente e in occidente la festa dell’apostolo Tommaso la versione in lingua malayalam dell’edizione settimanale in lingua inglese del giornale del Papa" spiega Vian. Il primo alfabeto non occidentale nel quale si leggerà il foglio vaticano "appartiene dunque all’India dove una piccola ma veneranda cristianità è radicata da almeno diciotto secoli e si richiama proprio a san Tommaso". Per il direttore, "la novità è davvero importante, come sottolinea il saluto che il Papa ha voluto indirizzare ai lettori nuovi e vecchi. È infatti uno sguardo di simpatia quello che in questo modo Benedetto XVI e "L’Osservatore Romano" rivolgono ai sei milioni di cattolici che vivono nel Kerala, lo Stato indiano dove si parla il malayalam e dove i fedeli della Chiesa di Roma assommano a un quinto della popolazione". (segue)