Domani, Giornata internazionale a sostegno delle vittime di tortura proclamata dall’Onu nel 1997, il Centro italiano per i rifugiati (Cir) lancerà la campagna "Fermiamo la tortura". L’iniziativa prevede una raccolta di firme per una petizione che chiederà al Governo di introdurre il reato di tortura nel codice penale, "misura che ormai attendiamo da più di venti anni, nonché di ratificare il Protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura", spiegano al Cir. Sempre domani, alle ore 21 presso il Teatro India di Roma, il Cir propone lo spettacolo teatrale "Casa occupata" (ingresso libero). La piéce è stata allestita da alcuni rifugiati inseriti nel progetto Vi.To. per l’accoglienza e cura delle vittime di tortura, che oggi coinvolge 560 persone; ideato 12 anni fa dallo stesso Consiglio italiano per i rifugiati, è co-finanziato dalla Commissione Europea e dal Fondo volontario delle Nazioni Unite per le vittime di tortura. La recitazione, secondo gli animatori del progetto, è uno "strumento con forte valenza terapeutica e simbolica" e "ambito privilegiato dei nostri laboratori di riabilitazione psicosociale a favore dei rifugiati sopravvissuti a tortura. La presenza in scena di questi testimoni è un modo per rompere il ‘complotto del silenzio’ e invisibilità che da sempre circonda la tortura e le sue vittime, e per ridare loro voce e legittimità".