"SALVA BADANTI”: ACLI, INCOMPRENSIBILE ESCLUSIONE COLF E BABY SITTER

"E’ la dimostrazione che un intervento sanatorio è oramai improrogabile". Così le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani commentano il cosiddetto piano “salva badanti”, l’emendamento proposto ieri al disegno di legge sulla sicurezza dai ministri del Welfare Maurizio Sacconi e delle Pari opportunità Mara Carfagna. Un provvedimento che consentirebbe – “in disciplina transitoria” – la regolarizzazione delle lavoratrici straniere che assistano “persone che abbiano compiuto il settantesimo anno di età, oppure siano affette da gravi patologie o handicap che ne limitano l’autosufficienza e dispongano di riconoscimento dell’indennità di accompagnamento”. Appare tuttavia "incomprensibile e inaccettabile – aggiungono le Acli – l’esclusione delle colf e delle baby sitter dalla proposta di regolarizzazione". Il 75% delle circa 410mila richieste di assunzione di lavoratrici domestiche riguarda infatti le colf (collaboratrici familiari) e solo il 25% le cosiddette “badanti”, che da contratto svolgono il ruolo di assistenti familiari. (segue)” ” ” “