C’è anche il rischio, a suo avviso, che "una rete tenda a perpetuare se stessa al di là del suo significato, cioè anche quando lo scopo si è esaurito". Inoltre, ha aggiunto, "le reti valgono quanto valgono gli entusiasmi e la determinazione di chi le gestisce. Se il motorino di avviamento si ferma, in genere si fermano anche le reti". Riguardo alla decisione con chi collaborare e mettersi in rete, padre Salvini ha invitato ad "opera un saggio discernimento". In genere, ha sottolineato, "ci si può collegare con quanti condividono una comune passione e una comune visione dell’uomo e della società", anche se di religione diversa. Un buon esempio, secondo p.Salvini, è costituito dai World Social forum, nati nel 2001 a Porto Alegre, in Brasile e giunti alla settima edizione (l’ultima a Nairobi, Kenya, nel gennaio 2007). La Caritas e molte realtà cattoliche vi hanno preso parte con presenze sempre più consistenti nei numeri e nella qualità. Ideato per "contrastare le grandi riunioni dei potenti della terra e il tipo di civiltà economica che si sta realizzando" hanno avuto in passato la pecca, a suo avviso, di riuscire "a dire cosa non si voleva ma non cosa si intendeva realizzare". (segue)