E’ "nel dramma del Getsemani, nell’agonia di Gesù, nella sofferenza, nell’angoscia della morte, nell’opposizione tra la volontà umana di non morire e la volontà di Dio", che secondo Benedetto XVI "si realizza tutto il dramma dell’essere umano, il dramma della nostra redenzione". Se Abramo "pensa che nel ‘no’ ci sia il massimo della libertà, e per la realizzazione della sua libertà dice di no a Dio, così pensa di essere se stesso",Gesù "vede che il ‘no’ non è il massimo della libertà, ma lo è il ‘sì’, la conformità con la volontà di Dio". "Solo nel ‘sì’ ha ammonito il Santo Padre l’uomo diventa realmente se stesso, diventa immensamente aperto, diventa divino". "Gesù nel sì diventa libero", ha ribadito il Papa, identificando nella frase pronunciata dal figlio di DIO "non la mia volontà, ma la tua" l’emblema del "dramma del Getsemani". "Trasferire la volontà umana nella volontà divina: così ha concluso il Papa nasce la vera umanità, così siamo redenti".