La recessione economica, l’inflazione e la disoccupazione sono le prime preoccupazioni dei cittadini comunitari, i quali mantengono un elevato grado di fiducia nell’Ue nel suo complesso. Lo attesta l’ultimo sondaggio Eurobarometro, diffuso oggi a Bruxelles, realizzato su un campione di 30mila cittadini dei 27 Stati membri tra marzo e maggio scorsi. "I risultati riflettono le attuali difficoltà economiche e confermano che l’Ue deve proseguire le sue politiche volte a migliorare la vita quotidiana delle persone": la vicepresidente della Commissione, Margot Wallstrom, commenta i risultati del sondaggio, e aggiunge: "È rassicurante constatare che il grado di fiducia delle istituzioni comuni resta elevato". La questione-sicurezza cede il passo ai temi economici: il 46% degli intervistati ritiene che la situazione nel proprio paese peggiorerà nei prossimi 12 mesi. Il 37% degli europei ritiene l’inflazione la prima urgenza da affrontare, mentre al secondo posto si colloca la disoccupazione (24%). Il 44% "pensa che l’Ue protegga dagli effetti della mondializzazione", mentre il 35% è dell’avviso contrario. Tra le istituzioni politiche che godono della fiducia degli intervistati, l’Ue ottiene il 50% dei consensi, contro il 32% dei governi nazionali.