Questi segnali, prosegue Laura Zanfrini, "sono da prendere con grande attenzione perché rappresentano solo la punta di un iceberg: quando si vanno a toccare le persone più vulnerabili è tutta la società che si deve interrogare se e fino a quando è capace di proteggere i diritti di tutte le persone. Oggi a livello internazionale il sistema delle disuguaglianze riemerge in maniera molto forte e i diritti di cittadinanza valgono più o meno a seconda di dove si nasce". Secondo la docente dell’Università Cattolica, che ad Assisi ha tenuto una relazione su "sfide e Prospettive dell’integrazione", "sicurezza e integrazione si possono coniugare, ma noi abbiamo finora posto male la questione: non è un problema integrare gli immigrati ma costruire una società più coesa che ascolti anche le istanze di sicurezza della popolazione". (segue)