SETTIMANA COP: DA TORINO A PALERMO ESPERIENZE DI "ASCOLTO PROGETTUALE DELLA PAROLA" (2)

A Torino, invece, è la "missione biblica" a "mantenere viva la coscienza che siamo chiamati ad essere missionari della Parola di Dio", ha spiegato don Piero Terzariol, parroco della comunità parrocchiale dell’Ascensione. Per molti, ha aggiunto, la missione "è stata un’occasione quasi unica per prendere familiarità con la Bibbia e gustarne la forza di luce, di consolazione e di speranza", nonché "ha aperto gli occhi a molti membri della comunità cristiana anche sulla vita del quartiere, facendo crescere la consapevolezza del sentirsi «cittadini nella Chiesa e cristiani nella società»". La "Scuola della Parola" veronese, invece, nata nel 1990 con la partecipazione di circa 250 adulti, ne conta oggi 1.300 ogni anno, suddivisi in dieci centri sul territorio diocesano che fanno da volano: "Chi partecipa in uno dei centri- ha ricordato fratel Enzo Biemmi – spesso riporta le stesse catechesi nei propri gruppi". Per questo è nato il "laboratorio di catechesi degli adulti", per formare i catechisti "al ruolo specifico di animatori degli adulti". "La distanza geografica e culturale delle tre esperienze – ha sintetizzato don Massimo Grilli, direttore del dipartimento di teologia biblica alla Pontificia Università Gregoriana – testimonia come la Parola aiuti a leggere situazioni diverse alla luce di una Verità che accomuna tutti", aiutando "a superare la distanza".