Per don Ricca, ciò "indica la necessità di modificare la percezione che spesso i ragazzi hanno di questa scelta" legando "ancora di più il Servizio civile all’educazione alla pace, alla solidarietà e alla cittadinanza attiva". Proprio per rilanciare il Servizio civile, don Ricca presenta alcune proposte: "Una revisione generale del sistema che porti ad una maggiore attenzione a quelle che dovrebbero essere le finalità educative dei progetti; il riconoscimento dell’investimento economico e organizzativo che gli enti fanno; una valutazione dei progetti che non badi solo alla correttezza formale ma al loro contenuto reale, in modo tale che essi siano anche sostanzialmente di valore; una programmazione di lungo periodo (triennale) per il settore, ferma e coerente con gli scopi, che dia agli enti maggiori certezze e migliori possibilità organizzative; una programmazione della tempistica dei bandi più attenta alle esigenze dei ragazzi". Ancora: "Una maggiore promozione e sensibilizzazione e un apparato informativo più completo, esauriente e di facile accesso ai giovani, a livello istituzionale e nazionale, in modo da tener desta l’attenzione tutto l’anno e non solo prima dell’uscita del bando; un maggiore investimento di risorse economiche". "Questi dice don Ricca – sono alcuni degli aspetti che a nostro parere sono indispensabili per rivitalizzare il Servizio civile".