"La Rai intitolerà a Paolo Giuntella la biblioteca di Viale Mazzini". A dare l’annuncio è stato il giornalista del Tg1 David Sassoli, intervenuto ieri sera alla presentazione, presso la Stampa Estera, a Roma,dell’ultimo libro "L’aratro, l’ipod e le stelle" (Edizioni San Paolo) del quirinalista scomparso un mese fa per un tumore. "Paolo Giuntella fu un vero intellettuale, in un mondo in cui è difficile esserlo, perché questo mondo è difficile da comprendere ha detto Sassoli . In questo mondo, ci sono tanti professori, ma pochi intellettuali. Paolo era un uomo di cultura, un educatore". Ha creato e animato circoli culturali e politici giovanili, "dove si faceva formazione", e ha diretto la rivista "Appunti" ha continuato il giornalista , che "ha fornito strumenti per educare alla politica, capire e cambiare la politica". In questo libro, Giuntella scrive che "il Cristianesimo è un dato biografico". Infatti ha ricordato Sassoli "amava citare nomi, se ne trovano tanti nel libro. Non per vezzo, ma come esperienze incarnate". Quest’ultimo libro "del congedo" è "come un breviario". "Non offre ricette, ma piccole indicazione per capire un po’ meglio ciò che ci sta intorno".