CHIESA ITALIANA VERSO IL SECONDO DECENNIO: NOTA SIR

Pubblichiamo la nota SIR di questa settimana.

E’ stato all’insegna del dopo-Verona, l’anno pastorale ormai concluso. Più che i tanti specifici temi contenuti nella nota dell’Episcopato, i nodi essenziale restano le due scelte fondamentali di indirizzo: l’idea di "pastorale integrata" e quella degli "ambiti" in cui articolarla. Ambiti (tradizione, fragilità, lavoro e festa, cittadinanza, vita affettiva) che riportano al centro la persona, la vita concreta. Di qui passa un impegno trasversale e nello stesso tempo fortemente centrato che rilancia la cornice complessiva del progetto culturale, come spinta a mostrare, da tutti i punti di vista la plausibilità e insieme la bellezza della vita e del messaggio cristiano, anche come apporto specifico e creativo dei cattolici alla vita pubblica. I frutti di Verona sono dunque in una realtà di Chiesa più concentrata sull’essenziale, più consapevole del suo radicamento di popolo, più fiduciosa. Inizia su questa base il percorso per la scelta del tema degli orientamenti pastorali per il secondo decennio di questo secolo, a partire dal 2010. Benedetto XVI ha più volte parlato di "emergenza educativa". E’ un modo per riprendere e rilanciare questa rinnovata e sempre cruciale attenzione alla persona, all’uomo ed alla donna concreti nella realtà della vita quotidiana, colti però nel percorso dinamico dell’educazione. Non è un tema per addetti ai lavori e non solo perché tutti siamo soggetti e destinatari di proposte e processi educativi, ma proprio perché in questo senso centriamo uno dei grandi nodi in particolare proprio della vita di oggi: la coerenza del percorso, la radice del dinamismo, il senso delle cose. Ci avviamo probabilmente, nei prossimi anni, ad un ricentramento non dappoco nella nostra collocazione di italiani e di europei nell’orizzonte mondiale: questo processo storico, che pure sembra trascenderci, è proprio l’occasione per riprendere e rilanciare l’essenziale: dell’identità personale e sociale, ma anche del senso della continuità di generazione in generazione. E’ una delle questioni – chiave che stanno sotto l’"emergenza educativa". Sviluppando i circuiti virtuosi di comunicazione e di collaborazione manifestatisi a Verona il mondo cattolico italiano è così chiamato ad un importante passaggio: il processo di elaborazione degli orientamenti pastorali, che comincerà proprio nel corso dell’anno che sta per cominciare può essere l’occasione per sviluppare questi frutti con creatività anche di fronte alla società, alla gente, agli italiani di oggi e di domani. C’è una diffusa disponibilità all’investimento, oggi. Certo, c’è molto disincanto e molta diffidenza, ma c’è un’inedita attenzione alle proposte alte e forti. Quelle che costano e dunque danno frutti.