Il card. Nicora ha ricordato i quattro fini “per i quali la Chiesa può possedere beni: il culto divino, il sostentamento del clero, l’apostolato, la carità”. A suo avviso “per i primi due fini è più facile definire dei limiti, mentre per l’apostolato e la carità i limiti sono sempre aperti perché è difficile dire se si è dato quanto necessario”. Occorre dunque “vigilanza” per “non essere traditi da qualche abbaglio”. A proposito del sistema dell’8 per mille, di cui il card. Nicora fu ideatore e firmatario nel 1984, ha detto: “All’epoca molti pensavano che avrei affossato la Chiesa italiana. Invece la gente capì, perché sa di poter contare sulla Chiesa, e i risultati furono più di quanto avevamo immaginato, Ma se tra 20 o 30 anni il contribuente italiano non vedrà più un prete vestito da prete o un prete in parrocchia o se non trovasse più segni identificativi? La Chiesa durerà, certo, ma non so se durerebbe l’otto per mille”.