“E’ proprio necessario che ogni opera che nasce dalla Chiesa finisca per convenzionarsi? Non è meglio la fierezza di non appoggiarsi a nessuno se non al flusso di carità che viene dalla nostra gente?” Una domanda e un suggerimento implicito quello dato dal card. Attilio Nicora, presidente dell’Apsa (Amministrazione patrimonio sede apostolica), rivolto oggi ai 700 direttori e operatori delle Caritas diocesane di tutta Italia riunite da oggi fino al 26 giugno ad Assisi per il 32mo convegno nazionale. L’invito del card. Nicora, che ha parlato dell’uso dei beni e dei mezzi poveri nella Chiesa, è “a fare attenzione a mantenere limpida l’identità cristiana delle opere di carità”. Il rapporto tra Chiesa e beni, ha esordito, “è intrecciato tra necessità ed ambiguità: fin dall’inizio esisteva una cassa ma si sbagliò sulla presenza del cassiere. Il problema è trovare criteri oggettivi per un saggio discernimento evangelico nell’uso del denaro”. (segue)